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Test Ormonale

Operatore Giuliana Cossettini

DONNA: Le prime avvisaglie
La menopausa non arriva di colpo, ma si manifesta già diversi anni prima, con crisi più o meno pesanti e sintomi più o meno evidenti; per esempio un arresto del ciclo, un cambiamento di flusso, vuoti di memoria sempre più frequenti, gonfiore, aumento del peso, blocchi articolari, secchezza della pelle e dei capelli, decadimento muscolare e altro ancora. E dato che tutto è collegato, queste crisi hanno un effetto anche sullo stato psichico e dell’umore, indebolendo così anche il sistema immunitario (psico-neuro-endocrino-immunologia).

Dopo il picco ormonale massimo che avviene intorno ai 20-25 anni, progressivamente l’attività ormonale decresce, fino ad un punto di svolta intorno ai 35 anni per variare visibilmente intorno ai 40 anni, quando è possibile avere dei cicli senza ovulazione. Allorchè i livelli di estrogeni si abbassano al punto da non riuscire a stimolare la mucosa uterina, le mestruazioni cessano. Quasi ogni organo del corpo femminile è in qualche modo soggetto all’azione di estrogeni e progesterone, quindi ogni variazione nella secrezione di questi ormoni si riflette sullo stato di salute ed efficienza degli organi.

UOMO: Non sottovalutare i primi segnali
Immaginiamo un uomo di 35 anni; si sente giovane, eppure inizia a notare qualcosa di diverso: i capelli si stanno diradando, o sta mettendo pancetta, ha il fiato corto quando sale le scale,  forse qualche dolore alle articolazioni, non riesce a controllare lo stress come in passato, e prima o poi arriva la temutissima défaillance sessuale. Certo, un incidente di percorso può capitare a tutti…. ma allora perché a lui non era mai capitato prima?

Certamente non tutti gli uomini sono uguali. Ovviamente, qualsiasi uomo si augura di essere eccezionale e paradossalmente rimanda gli esami del sangue e le consultazioni mediche finché i suoi problemi diventano sempre più gravi. Con l’avanzare degli anni, la sedentarietà, il fumo, l’alcol, il cibo sbagliato, lo stress, il testosterone non riesce a raggiungere le sue cellule bersaglio. Ai tessuti viene a mancare il nutrimento, incominciano i primi insuccessi sessuali, e sintomi come stanchezza, depressione, diminuzione della libido, aumento di peso… è un cambiamento che si cerca spesso di ignorare, ma che pesa molto sullo stato psicofisico. Lo squilibrio del testosterone si può inoltre correlare ad un abbassamento del colesterolo “buono” (HDL) e un aumento di quello “cattivo” (LDL), e portare disagio al sistema cardio-circolatorio, ed inoltre caduta dei capelli e problematiche alla prostata.

Che fare?
Suggeriamo per una valutazione del vostro profilo ormonale, della capacità digestiva e metabolica e delle intolleranze alimentari, tramite il nostro test kinesiologico in medicina biointegrata, per trovare soluzioni naturali per vivere sani più a lungo.


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